Lavorazioni di marmi antichi esclusivi

In questa pagina potrete trovare la descrizione, dettagliata, dei marmi antichi pregiati utilizzati da Franco Er Marmista per la realizzazione delle Statue, Busti, Colonne, Tavoli e Pannelli.

Sono tutti marmi di prima qualità, quasi introvabili sul mercato, lavorati a mano da veri e propri specialisti del settore!

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marmi antichi lavorati a mano

I MARMI ANTICHI UTILIZZATI

Bardiglio

Bardiglio

Il bardiglio, nelle sue varietà di colore, appartiene alla famiglia dei marmi di cui fanno anche parte i marmi bianchi, i cipollini, le brecce ed altri ancora. Sono materiali di media durezza e facile lavorabilità. Molto spesso, sono impiegati in rivestimenti murari, pavimenti, davanzali.

broccatello di spagna

broccatello di spagna

La sua origine é a Tortosa, antica città romana vicino al fiume Ebro (Spagna), oggi questo marmo é scavato in modesta quantità. Deve il suo nome all'aspetto broccato, fu impiegato per pavimenti e rivestimenti murari all'epoca dei Severi. In seguito fu largamente usato in epoca bizantina e nel Sud Italia (chiesa di S. Gennaro, Napoli).

carrara

Marmo di Carrara

Il marmo di Carrara é più noto di qualunque altro marmo greco, tuttora usato dai migliori scultori moderni. Proviene dalle Alpi Apuane, nella catena degli Appennini e viene lavorato nelle zone di Carrara, Massa e Serravezza. Già utilizzato ai tempi di augusto, le sue migliori varietà furonoscoperte in tempi più tardi, quando fu usato da Michelangelo e Canova. L'origine geologica del marmo di Carrara é incerta, alcuni lo fanno risalire a metamorfosi di rocce del Triassico, Liassico o Retico. La maggior parte di questo marmo é bluastra, poco adatta alla scultura, una forma nota come Bardiglio riporta delle sfumature grigie e blu. Una curiosità: in Inghilterra é chiamato spesso marmo di Sicilia, forse in riferimento ai porti di provenienza.

CIPOLLINO

marmo cipollino

Il Cipollino o Caristio (Eubea, Grecia) si chiama così a causa delle sue sfumature bianche e verdi che ricordano una cipolla; le colonne del tempio di Antonino e Faustina sono fatte con questo marmo. Sebbene scavato dai Greci sull'isola di Eubea, era molto popolare anche presso i Romani (Marmor Caristium): probabilmente fu ilprimo marmo colorato importato a Roma, dove si trovano oggi oltre 500 colonne. Frammenti di Cipollino furono rinvenuti fra le rovine di Cartagine e altre antiche città del Nord Africa.

Giallo antico o Numidico

MARMO GIALLO ANTICO O NUMIDICO

Il giallo Antico o Numidico é un tipo di marmo speciale che era estratto nell'antica regione nordafricana chiamata Numidia. Una gran quantità di marmi colorati era disponibile per soddisfare l'apparentemente insaziabile avidità dei Romani; alcuni marmi arrivavano addirittura dall'oriente e il commercio e il trasporto erano organizzati meticolosamente. Il Giallo Antico fu sempre molto richiesto, veniva trasportato a destinazione in forma grezza e conservato in apposite località, soprannominate "miglia di marmo", finche non era pronto per l'uso. Oltre che come marmo statuario, esso venne usato per colonne, rivestimenti e opus sectile. Fu estratto dal II° sec d.C. fino al tardo Impero, oggi le cave sono esaurite.

lumachella

lumachella marmo

Proveniente dalla Carinzia, deve il suo nome alla forma di conchiglie che assumono le sue sfumature di bianco, grigio e nero. E' un tipo di marmo fossile molto raro che contiene piccole lumache che gli conferiscono un aspetto opalescente con delle iridescenze brillanti che sono molto particolari.

pavonazzetto

marmo pavonazzetto

Chiamato anche Frigio, le sue macchie rosso scuro con vene bianche, ricordano uno dei colori del pavone. E' un marmo brecciato bianco con vene violette, proveniente da Docimia, in Asia Minore. I materiali usati per i pavimenti erano di solito Rosso Porfido e Verde Serpentino come Giallo Antico, marmo bianco e Pavonazzetto. Essi venivano usati per dare un tono contrastato che sfumava dal centro scuro al marmo chiaro; dando una aspetto vivace e brillante al tema.

porfido rosso

porfido rosso

Il cosiddetto porfido rosso è un materiale lapideo utilizzato nell'antichità dagli egiziani e dai Romani che lo chiamavano lapis porphyrites a causa del suo colore rosso porpora. Si tratta di una roccia ignea effusiva, classificabile tra le andesiti, con tessitura porfirica cioè con cristalli di dimensioni relativamente grandi detti fenocristalli, (visibili ad occhio nudo), immersi in una pasta di fondo microcristallina o vetrosa.

pentelico

marmo pentelico

Il marmo pentelico è un marmo bianco a grana fine, può assumere tenui tonalità di giallo oro, talvolta con brillanti venature verdastre, caratteristico della Grecia. La cava da cui si estrae si trova a circa 5 km a nord-est di Atene, nel versante est del monte Pentelico e questo marmo è stato usato per la costruzione del Partenone, dei propilei e dell'Eretteo sull'Acropoli di Atene. Questo marmo non venne solo utilizzato dai greci ma anche dai romani, ad esempio nel tempio di Giove Ottimo Massimo sul Campidoglio, ed è tuttora in estrazione. La diffusione di questo marmo si dovette non solo alla diffusione dell'arte e dell'architettura greca nella zona del mar Mediterraneo ma anche al pregio ed al colore

rosso antico

marmo rosso antico

Il rosso antico (in lingua latina marmor taenarium) era un marmo colorato utilizzato sporadicamente in epoca minoica e micenea (compare nella decorazione della porta del tesoro di Atreo a Micene) e diffuso in epoca romana, a partire dalla fine del II secolo a.C. (a Roma a partire dall'età cesariana) e fino in età bizantina. Si presenta di colore rosso, con varie tonalità, dal rosato, al rosso sangue, al porporino, talvolta con sottili venature nere, o con macchie di grandezza variabile bianche o grigie. Varianti presentano fasce bianche perfettamente parallele, diritte o ondulate. Il colore è causato dal contenuto in ematite.Le cave, prossime al mare, si trovano sul promontorio di capo Matapan (anticamente capo Tenaro) nel Peloponneso.Fu ampiamente esportato in epoca romana (compare a Palmira e in Britannia). Era utilizzato per elementi di rivestimento o architettonici di piccole dimensioni e per oggetti ornamentali. In epoca adrianea venne utilizzato per sculture, prevalentemente legate al mondo dionisiaco, probabilmente per il colore che ricorda il vino

africano ( luculleo )

marmo luculleo

Il cosiddetto marmo africano è una varietà di marmo utilizzata dai Romani. Il nome moderno corrisponde in latino al marmor luculleum. In passato era stato invece erroneamente identificato con il marmor chium (marmo portasanta). Veniva estratto in cave situate presso la città antica di Teos, vicino a Smirne, in Turchia. Si tratta di un marmo brecciato con fondo scuro, in genere nero, e clasti di varie dimensioni, di colore biancastro con sfumature rosate, o rosso, o anche nero e grigio. Ne esistono varietà con fondo verde scuro ("africano verde") o con fondo grigio venato di bianco e macchie rossastre ("africano bigio). Dal punto di vista petrografico è una breccia calcarea che ha subito un leggero metamorfismo. La varietà bigia è invece un calcare cristallino dolomitico.

verde antico

marmo verde di tessaglia

Noto anche come Lapis Atracius, Connemara e Serpentino, porta vene e micro fratture di calcite, dolomite e magnesite, fu usato largamente per le facciate e per l'abbellimento di diversi elementi ornamentali. Una varietà brecciata di Serpentino veniva estratta in Tessaglia (Grecia), presso una località molto nota all'epoca: Casambala, vicino Larissa. Le navi usate per il suo trasporto furono soprannominate marmoree.

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